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NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE
Soggetto e Regia: ALDO CASSANO
In scena: ENZO ARUANNO, EMANUELA BOSONE, ALDO CASSANO, NATASHA CURCI, LUCIA LAPOLLA, ANTONIO SPITALERI
Costumi e scene: LUCIA LAPOLLA
Luci e Suono: BEPPE SORDI, MARCO PRATALI
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Un viaggio nella memoria che scorre attraverso la speranza, la passione, la sofferenza, l'amore, l'abbandono, la gioia, la morte.
Mentre si consuma la seconda guerra mondiale, i ricordi tornano vivi e palpabili tramite le atmosfere, i gesti, gli sguardi, le relazioni, la musica, le radiocronache, le voci calde degli attori di quel cinema che ci fa ancora emozionare pur appartenendo ad un tempo ormai lontano.
Mentre si combatte per la liberta', scorre la vita "di strada", dove ci si arrangia per un piatto di minestra, si mente per trovare un lavoro qualunque, si e' felici per una cantata con gli amici in trattoria e ci si incanta per il film al cinematografo in piazza.
Rivivono momenti estremi di una vita che credeva fortemente negli ideali, sognava il grande amore e sperava sempre nei miracoli.
Cosi', come in un film neorealista, un disoccupato, una popolana, un ragazzino, una ragazza costretta a prostituirsi, un soldato, si agitano in questa palude dove nulla e' rimandabile a domani, in bilico tra sopravvivenza quotidiana e impegno politico di resistenza all'occupazione fascista, anche attraverso il sacrificio piu' grande "la vita".
In trasparenza, traccia la storia un vecchio cabarettista-trasformista che scivolando tra i vari personaggi del suo repertorio, racconta, osserva, rievoca un'Italia che esce, distrutta ma speranzosa, dalle macerie della guerra.
:: Selezionato a Scena Prima 2001 (Teatro Portaromana - Mi)
:: Selezionato a Premio Scenario
:: Rappresentato a: Festival Memorie DOC Teatro Comunale Belluno, Teatro I' (Milano), Rassegna Atti scoperti (Milano), Festival Osiamo Teatro, Festival Teatro Giovane (Bergamo), Rassegna Voci in centro (Bergamo), Festival Sesto.com, Festa Liberazione - Mi, Carcere di Bollate
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