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non dimenticar le mie parole | ho camminato dietro il cielo | orfunny | smitotrito | la fata verde |

LA FATA VERDE

Regia
ALDO CASSANO
In scena:
ENZO ARUANNO - MARTA BIGOZZI - ALDO CASSANO - SILVIA MORO GIOVANNA PEZZULLO - ANTONIO SPITALERI - YOLANDA ZOBEL WILLIAM LECIS - SOPHIE PIKE e le ragazze del CAFE' MOMUS
Drammaturgia
ALDO CASSANO - SILVIA MORO - ANTONIO SPITALERI
Scene e Costumi
SILVIA MORO - MONIA GIANNOBILE
Musiche originali
LUIGI GALMOZZI
Suono e luci
LUIGI GALMOZZI - MONIA GIANNOBILE - BEPPE SORDI
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Assenzio: parola capace di evocare lontani ricordi di poeti maledetti, di passioni, tragedie, atmosfere intrise di mistero, sensualita' e anticonformismo.
Soprannominato "Fata Verde" fu la bevanda favorita da un'intera generazione di artisti come Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Degas, Van Gogh e Toulouse-Lautrec. L'Assenzio accompagnava la vita dei bohemiens ed il fiorire di avanguardie artistiche e culturali che fecero dell'eresia esistenziale il fondamentale mezzo d'azione contro l'ordine borghese dominante.
Parola d'ordine, quindi e' trasgredire. Lo spettacolo si snoda attraverso ambientazioni differenti dove gli spettatori, guidati da due assurdi investigatori sulle tracce della fata verde, saranno catapultati nel misterioso mondo della Parigi bohemien di fine '800. Seduti ai tavoli del famoso Cafe' Momus sorseggeranno, insieme all'assenzio, momenti emozionanti tra fervide discussioni sulla maledizione dell'arte e dell'artista e intriganti numeri di splendide ballerine.
Riusciranno anche gli spettatori a vedere la misteriosa Fata verde che si dice appaia ogni volta che si sorseggia il verde liquore?
Gli effluvi dell'assenzio tra attrazioni fatali, giochi di seduzione, inquietanti provocazioni, smarrimenti di coscienza e pulsioni distruttive trascineranno lo spettatore dalla romantica MontMartre in una vorticosa discesa agli inferi, oltrepassando le maglie contorte della psiche e della coscienza alla pericolosa ricerca di una nuova forma di conoscenza e di creativita'. Sinonimo del peccato, la "fata verde" bandita dal governo francese nel 1915, potrebbe tornare a trovarsi sul banco degli accusati. Chissa' se dopo averla catturata i due investigatori si lasceranno intenerire da una "Fata" che oggi puo- perfino apparire come una piccola divinita' eccentrica, desueta, incompresa e le lasceranno vivere una nuova giovinezza?

:: Festival "I giardini di Xpo'" - Spazio Acqua e Xpo' - Milano

LA CRITICA
::Antonio Calbi - CITY - Carnet Teatro
::Sara Chiappori - La Repubblica
::Francesca Massimino - WEB

Animanera Teatro - anima_nera@yahoo.it